Vitamina D: quanto ne sai?

La sua scoperta avvenne all’inizio del XX secolo quando si scoprì l’interazione positiva fra bambini affetti da rachitismo ed esposizione al sole; in realtà, come si scoprì in seguito, era la vitamina D ad attivarsi grazie all’esposizione ai raggi solari.

VITAMINA D ed OSSA

Infatti compito primario della vitamina D è di proteggere il tessuto osseo dello scheletro: favorisce quindi l’assorbimento del calcio nel nostro intestino, ma anche la sua corretta allocazione nelle ossa, funzione questa indispensabile in fase di crescita e in menopausa o vecchiaia.

VITAMINA D e SISTEMA NERVOSO

Se il contributo del calcio alla formazione e salute delle nostre ossa è ben noto, meno nota è invece la sua influenza positiva sul sistema nervoso. Una equilibrata presenza di calcio nel nostro organismo facilita trasmissione di impulsi nervosi al tessuto muscolare.

Considerando che anche il cuore è un muscolo, capirete quanto il calcio e la vitamina D siano fondamentali nel nostro organismo.

Per questo motivo la vitamina D è spesso usata nella terapia del dolore legata a problemi muscolari, ma anche mestruali.

VITAMINA D e METABOLISMO

Studi recenti evidenziano anche l’azione favorevole della vitamina E sul sistema immunitario e sui meccanismi infiammatori, che si esplicherebbe anche in una favorevole regolazione del metabolismo dei grassi.

Come è possibile? Diversi studi hanno messo in correlazione che carenza di calcio e di vitamina D provoca un indebolimento delle difese immunitarie, dell’apparato scheletrico e muscolare, tre elementi che contribuiscono a rallentare il metabolismo.

ASSUNZIONE DI VITAMINA D

L’alimentazione svolge un’azione importante e sono diversi i cibi che ci permettono di fare scorta di vitamina D, ma di questi parleremo in seguito.

D’estate, mantenere stabili i livelli di vitamina D nel nostro corpo è abbastanza facile, grazie appunto all’esposizione solare.

Fate quindi il pieno di sole e di vitamina D, ma con giudizio.

Di seguito 10 regole per esporci al sole, senza mettere in pericolo la nostra pelle:

  1. Antiossidanti. 2 settimane prima di esporci al sole con regolarità, facciamo il pieno di antiossidanti, sia con integratori che nell’alimentazione. Gli antiossidanti contrastano l’azione negativa dei radicali liberi che causano l’invecchiamento della pelle. Inoltre ci permettono di proteggere anche parti del corpo come occhi e orecchie che spesso trascuriamo. GOES Leniven OPC è un integratore perfetto per questo scopo.
  2. Esporci al sole con gradualità. Iniziare durante le ore in cui il sole è meno forte (prima delle 11 e dopo le 17) in modo da non “shockare” la nostra pelle e incorrere in eritemi e scottature.
  3. Protezione. Usare in viso fin da aprile una protezione solare alta (SPF 30-50), Le radiazioni solari non ci raggiungono infatti soltanto in spiaggia o a luglio, continuare ad applicarla per tutta l’estate l’estate. Diminuire il fattore di protezione soltanto quando la pelle sarà dorata.
  4. Durata protezione. Rinnovare la protezione solare ogni due ore e dopo ogni bagno a mare.
  5. Esposizione prolungata. Per un’esposizione prolungata usare cappello e occhiali da sole.
  6. Macchie cutanee. Se si ha la predisposizione alle macchie, usare una protezione solare depigmentante. Avrà effetto schiarente sulle macchie esistenti e di prevenzione per la formazione di nuove. Un’ottima protezione contro le macchie è Goes Libera 50+ depigmentante
  7. Doposole. Al rientro dalla spiaggia, applicare sulla pelle una crema doposole per lenire la pelle, idratarla e nutrirla.

 

 

 

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