Diabete di tipo 1: sintomi e cause

Martedì 14 novembre sarà la giornata nazionale del diabete, il diabete di tipo 1 colpisce principalmente in età infantile, motivo per cui è fondamentale controllare il livello di glicemia nel sangue per evitare che si manifesti in modo improvviso e grave.

Martedì 14 novembre vieni in farmacia, a piazza Castrovono, 37, e misura gratuitamente il livello di glicemia del sangue.

Ogni anno si rilevano 84 casi di diabete di tipo 1 ogni milione di persone in Italia (poco meno di 5 mila casi).

Alcune regioni italiane, in primo luogo la Sardegna hanno tassi di incidenza superiori alla media europea.

Si stima che in Italia circa 250 mila persona abbiano il diabete di tipo 1.

Secondo le stime della IDF nel mondo al 2010 480 mila bambini e ragazzi fra gli 0 e i 14 anni avevano il diabete di tipo 1. Di questi 110 mila in Europa.

Il diabete di tipo 1 si palesa nella maggior parte dei casi durante infanzia e adolescenza, rari i casi si manifesta in età adulta, motivo per cui veniva in passato definito diabete infantile.
Poiché è causato da anticorpi che inibiscono la produzione di insulina nel pancreas il diabete 1 viene catalogato fra le malattie autoimmuni. L’insulina è l’ormone deputato a regolare il livello di glucosio nel sangue e a regolare l’utilizzo da parte delle cellule, quando c’è troppo glucosio nel sangue si parla di iperglicemia.

Se l’insulina è carente, gli zuccheri assunti mangiando vengono espulsi attraverso le urine e l’organismo per supplire alla mancanza di energia, deve intaccare le riserve di grassi causando la produzione dei corpi chetoni che tendono ad acidificare il sangue  abbassando il PH. Tale condizioni può portare a conseguenze molto gravi incluso il coma.

Tipologie di diabete 1

Il diabete di tipo 1 ha due sottocategorie:

  1. Diabete melato autoimmune: si manifesta durante l’infanzia o l’adolescenza, è causato dalla distruzione delle cellule Beta da parte di anticorpi, tale distruzione avviene con tempi diversi a seconda della tipologia: diabete 1 a progressione rapida che si verifica spesso in età infantile; diabete 1 a progressione lenta colpisce solitamente gli adulti (diabete autoimmune latente dell’adulto LAD).
    Sintomi rivelatori: chetoacidosi; oppure un’accennata iperglicemia a digiuno 
  2. Diabete melato idiomatico: “È una forma molto rara di diabete di tipo 1 che si manifesta principalmente nei soggetti di etnia africana o asiatica. Si presenta con una carenza di insulina permanente accompagnata da chetoacidosi, ma nessuna evidenza di autoimmunità. Le cause del diabete mellito idiopatico non sono ancora note”. (fonte)

Sintomatologia

La mancanza di insulina non permette all’organismo di produrre energia grazie al glucosio che, inutilizzato, viene smaltito nelle urine causando un aumento del volume urinario, maggiore sete e perdita di peso.
I principali sintomi clinici sono:

  1. poliuria (maggiore volume urinario)
  2. polidipsia (più sete)
  3. polifagia paradossa (dimagrimento improvviso non causato da cambianti nella dieta)

Come sottolineavamo, la chetoacidosi diabetica causata da un’alta incidenza di corpi chetonici nel sangue, può essere il primo sintomo e rivelare la malattia a chi non sapeva di soffrirne.
In alcuni casi si riscontra una regressione dei sintomi subito dopo la fase rivelatoria, ma è solo una fase di transizione, una volta diagnosticato il diabete 1 rimane una condizione permanente.

Cause principali

Come in quasi tutte le malattie autoimmuni, anche nel caso del diabete 1 non è chiaro quali siano le cause, sicuramente ci sono delle costanti:
– fattori genetici dovuti a ereditarietà
– fattori immunitari
– fattori ambientali (batteri, virus, sostanze nocive, etc.)

Sostanzialmente nei sono soggetti geneticamente predisposti a sviluppare malattie autoimmuni devono verificarsi altri eventi (fattori immunitari e/o fattori ambientali) perché la malattia colpisca.

Sovrappeso e obesità hanno un’incidenza nei casi di diabete 1 come in quelli di diabete di tipo 2. Chi soffre di diabete 1 può avere anche altri disturbi immunitari come il morbo di Graves, la tiroide di Hashimoto e il morbo di Addison.

 

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